Descrizione
In base alla normativa vigente, tutte le acque superficiali e sotterranee appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico. Per poter prelevare e utilizzare tali risorse (attingimenti, derivazioni), oppure effettuare scarichi in corpi idrici superficiali o sotterranei, è in via generale necessario ottenere un provvedimento autorizzatorio o abilitativo.
La Provincia di Pavia, coordinatamente con la Regione Lombardia, gestisce le funzioni tecnico-amministrative per la tutela e l'uso dell'acqua in territorio provinciale.
I servizi comprendono il rilascio di concessioni e licenze per derivazioni idriche, la gestione delle acque minerali e termali e il rilascio di autorizzazioni allo scarico in conformità alle norme ambientali.
Approfondimenti
Tutte le istanze inerenti le acque superficiali e sotterranee, ad eccezione dei piezometri, ai sensi del Regolamento Regionale 24/03/2006, n. 2 devono essere presentate esclusivamente attraverso il portale di Regione Lombardia – SIPIUI. Le istanze sono soggette a spese d’istruttoria, il cui importo verrà indicato nella lettera di avvio del procedimento.
Ogni anno gli utenti di acque pubbliche titolari di regolare concessione/licenza di attingimento o di altro titolo legittimo a derivare acqua devono trasmettere, entro e non oltre il 31 di marzo, i risultati delle misure delle portate e dei volumi d'acqua derivati (letture contalitri) e, nel caso di derivazioni a scopo idroelettrico, anche dell'energia prodotta.
Le utenze domestiche sono esentate dalla presentazione dell'autodenuncia dei volumi d'acqua derivati. Il termine per la conclusione dei procedimenti è stabilito in:
- 18 mesi per concessioni, varianti e rinnovi
- 30 giorni per licenze di attingimento, subentri e rinunce.
Per ulteriori informazioni consulta il sito di Regione Lombardia.
Come da definizione riportata all’articolo 74 del Decreto legislativo 03/04/2006, n. 152 per scarico s’intende qualsiasi immissione di acque reflue effettuata esclusivamente tramite un sistema stabile di collettamento che collega senza soluzione di continuità il ciclo di produzione del refluo con il corpo ricettore (acque superficiali, suolo, sottosuolo e rete fognaria), indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione.
La regola fondamentale che presiede alla materia è che tutti gli scarichi devono essere autorizzati dall'autorità competente.
La Provincia di Pavia eroga i seguenti servizi in materia di scarichi idrici:
- rilascio autorizzazioni allo scarico in corpo idrico superficiale, in corpo idrico sotterraneo (falda), suolo e strati superficiali del sottosuolo di privati o persone fisiche, ditte con attività residenziale, enti pubblici o di soggetti non rientranti nella definizione di “impresa” e Ditte che si occupano della bonifica della falda per le procedure di messa in sicurezza d’emergenza
- rilascio di pareri per istanze di autorizzazione uniche di AUA
- rilascio autorizzazione allo scarico in corpo idrico superficiale, suolo, sottosuolo provenienti dagli impianti di trattamento pubblici e da reti fognarie e iscrizione in appositi registri dei gestori di impianti di trattamento che hanno effettuato la comunicazione
- rilascio comunicazioni di messa in opera di sistemi di emungimento acque di falda temporaneo well-point
- rilascio volturazioni.
Tutti gli scarichi in corpo idrico superficiale sono soggetti anche ad autorizzazione o concessione ai fini idraulici di competenza dei soggetti sotto indicati:
- Comune (qualora il corso d’acqua rientri nell’elenco che individua il reticolo idrico minore)
- Regione Lombardia Sede Territoriale di Pavia - V.le Cesare Battisti, 150 - Pavia (qualora il corso d’acqua appartenga al reticolo idrografico principale)
- Consorzio (qualora il corso d’acqua risulti gestito da Consorzio di Irrigazione/Bonifica)
- soggetto privato (qualora il corso d’acqua risulti gestito da soggetto privato o da privati).
Il termine per la conclusione dei procedimenti sopra indicati è fissato in 90 giorni.
Le autorizzazioni, hanno validità di quattro anni e l’istanza di rinnovo deve essere presentata alla Provincia almeno un anno prima della scadenza dell’autorizzazione.
Per la presentazione del rinnovo dell’autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche (provenienti da insediamenti isolati aventi un carico generato inferiore o uguale a 50 AE), è possibile procedere in forma semplificata mediante presentazione dell’apposita modulistica di autocertificazione.
Gli importi delle spese di istruttoria sono definiti nelle apposite schede dei servizi online.
Dal 13 giugno 2013 le autorizzazioni allo scarico sono sostituite, per le piccole e medie imprese, dall'Autorizzazione Unica Ambientale; pertanto tali aziende devono rivolgersi al SUAP territorialmente competente.
